Non c’è molto altro da dire se non che il fatto più storico della notte del World Baseball Classic è, inevitabilmente, la vittoria dell’Italia per 8-6 nei confronti degli USA. Appare evidente che ciò quasi eclissa tutto quanto accaduto anche altrove, ma di questo ce n’è ancora da parlare. E per questa ragione andiamo a scoprire quanto accaduto negli altri due incontri tenutisi quando in Italia la maggior parte della gente ha vissuto tra le braccia di Morfeo.
Nel girone B il Canada fa un bel passo avanti verso la qualificazione battendo Porto Rico per 3-2. Nel primo inning i portoricani, che comunque hanno assicurata la semifinale, colpiscono subito con Arenado, autore di un singolo-punto che lascia parecchia soddisfazione. Nel terzo, però, il Canada riempie le basi e per due volte arriva una base su ball che fa realizzare qualcuno (Clarke prima, Julien poi).
Nella quarta ripresa, poi, Toro piazza un gran singolo sulla linea destra che consente a Caissie di chiudere il giro del diamante e siglare il 3-1. Risposta immediata di Porto Rico con Maldonato che esce, ma riesce a dar modo ad Arenado di correre per il 3-2. Contro i vari lanciatori canadesi, però, le occasioni scarseggiano per i portoricani che non riescono a mandare in porto il recupero.
Nel girone D, invece, va in scena l’ormai inutile Israele-Paesi Bassi che finisce sul 6-2 con i due Paesi sia già eliminati che qualificati per il prossimo Classic. Primi a segnare gli olandesi con un bel primo inning a livello tattico con l’accoppiata Bogaerts-Jones e poi con Gregorius che piazza la volata di sacrificio, poi nel secondo inning arriva Gelof ad accorciare le distanze con un doppio. Nel sesto arrivano due singoli, di Schreck e Gelof (due punti) e poi il doppio di Melof per chiudere la questione.
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