Zaynab Dosso scappa via e tira il freno a mano in batteria: fluidità ai Mondiali Indoor, apparecchiata la sfida con Alfred

Zaynab Dosso ha incominciato la sua caccia personale ai Mondiali Indoor 2026 di atletica, a cui si è presentata da co-primatista mondiale stagionale (6.99 a Madrid), alla pari con Julien Alfred da St. Lucia, la Campionessa Olimpica di Parigi 2024 sui 100 metri. La prima donna italiana a essere scesa sotto i sette secondi sui 60 metri ha convinto in batteria sul rettilineo di Torun (Polonia), pur senza strafare e correndo visibilmente in riserva, con il chiaro obiettivo di risparmiare energie in vista della semifinale e della finale in programma questa sera.

La velocista emiliana ha avuto un alto tempo di reazione (0.174), ma in uscita dai blocchi di partenza le sono bastati soltanto un paio di passi per trovare una buona accelerazione, si è ben discesa con grande rapidità e poi è andata via fluida nella parte centrale, azionando il freno a mano negli ultimi quindici metri. Prova di efficienza ampiamente superata dopo un inverno di assoluto spessore, dove ha vinto a ripetizione nel World Indoor Tour e ha piazzato la stoccata cronometrica a effetto.

Zaynab Dosso, argento ai Mondiali Indoor disputati dodici mesi fa a Nanchino, ha vinto la prima batteria con il rilevante tempo di 7.07, considerando le modalità. La Campionessa d’Europa in carica si è lasciata alle spalle la canadese Audrey Leduc (7.20, personale eguagliato) e la svizzera Léonie Pointet (7.21): passavano le prime tre classificate delle sette batterie e i migliori tre tempi di ripescaggio. Julien Alfred ha risposto alla nostra portacolori, impressionando nella quarta batteria (7.06): il duello per il titolo iridato in sala è apparecchiato. Nella stessa serie di Alfred ha corso anche la 16enne Kelly Doualla, terza in 7.27 e qualificata alle semifinali.

Attenzione anche alla britannica Dina Asher-Smith (7.07 nella quinta batteria) e alla giamaicana Brianna Lyston (7.06 nella sesta), che potrebbero assumere lo status di terze incomode. Per il momento è troppo indietro la lussemburghese Patrizia van der Weken (7.14 nella seconda), la giamaicana Jonielle Smith (7.13 nella terza) non ha pienamente convinto, la polacca Ewa Swoboda è lontana dai giorni migliori (7.08 dando praticamente tutto nella settima batteria).

Fonte: OA Sport – Articolo completo

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